giovedì 25 settembre 2008

I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI: L'AREZZO.


La quinta giornata del campionato di prima divisione propone per il Taranto l'insidiosa trasferta di Arezzo. La formazione toscana, anche quest'anno tra le favorite per la promozione in B, è partita bene, collezionando nei primi quattro turni ben 10 punti, frutto di due vittorie (una interma ed una esterna) e due pareggi (uno interno ed uno esterno). Le ultime due gare degli amaranto sono state particolari, perchè nel confronto casalingo contro la Juve Stabia avrebbero probabilmente meritato più del misero punticino conquistato al 90', mentre nella trasferta di Potenza sono arrivati tre punti insperati, visto che al 45' l'Arezzo era sotto di ben due reti.

La società ha ambizioni dichiarate, che evidenziano una voglia chiara di ritornare in serie cadetta, quella serie B persa due anni fa con una retrocessione incredibile maturata nonostante un organico di prima scelta.

Alcuni calciatori di quella rosa sono poi rimasti nell'organico dell'Arezzo, sia l'anno scorso sia quest'anno; pensiamo a Bondi, forte ala, o a Martinetti, un centravanti che non sfigurerebbe neanche in massima divisione.

La guida tecnica della squadra è stata affidata ad un mister ben conosciuto in riva allo Ionio, quel Marco Cari che ha pilotato il Taranto nel campionato scorso sino alle soglie della serie B, persa inopinatamente nella finale playoff contro l'Ancona.

Cari ha ereditato una rosa ampia e ben assortita, irrobustita con acquisti di spessore. Tra i pali gioca sempre il forte Marconato, oggetto del desiderio del Taranto da parecchie stagioni, davanti al quale è schierata una difesa a quattro che vede protagonisti a destra Bricca, un centrocampista adattato, al centro i forti Terra, ex Pescara, e Fanucci, ex Ancona, mentre sulla fascia sinistra fluidifica il giovane prodotto della primavera della Roma Grillo.

Il centrocampo si basa sulla forza del camerunense classe '88 Matute, al fianco del quale gioca spesso il play Beati. Ai lati, sulle fasce, spadroneggia a destra Bondi, vera spina nel fianco delle difese avversarie, mentre a sinistra c'è un'altra vecchia conoscenza del calcio rossoblù, quel Daniele Croce che fu tra i migliori nella sfortunata annata 2003/2004 culminata con la retrocessione in C2 (playoff persi con la Fermana).

In attacco una coppia di tutto rispetto: il centravanti sempreverde e pericolosissimo Chianese, e il giovane francesino ex Stabia Baclet che sta facendo benissimo in questo inizio di torneo.

Gli amaranto dovrebbero contare anche sul neoacquisto Doga (esterno sinistro) ma non potranno fare affidamento sul forte Martinetti, in contrasto con la società per questioni di contratto, e sul bravo centrocampista Togni, alle prese con una microfrattura al piede destro.

L'anno scorso ad Arezzo fu 0-0, in una gara in cui entrambe le squadre ebbero paura a superarsi. Quest'anno sicuramente la musica sarà differente, perchè l'Arezzo cercherà di vincere e proseguire la sua marcia in testa alla classifica mentre il Taranto, che sembra una squadra fatta apposta per difendersi bene e ripartire pericolosamente, vorrà dare continuità ai suoi ottimi risultati, magari conquistando il terzo successo di fila in trasferta che lo lancerebbe in posizioni di vertice.

Palla al centro alle ore 15,00. Biglietti in vendita da oggi, sul circuito Ticketone, al prezzo di € 13,20 comprensivo di diritti di prevendita (settore ospiti curva nord).

Ci sarà la solita diretta tv satellitare su Puglia Channel (canale 844 della piattaforma Sky) e la diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Manbassa.

Buona domenica rossoblù a tutti e Forza Taranto.

mercoledì 24 settembre 2008

TARANTO NEWS: DA TARANTOSERA (23/09).


A tre punti dalla vetta dopo quattro giornate. Con lo spazio per qualche rimpianto - la sconfitta immeritata con la Juve Stabia, il pari striminzito con il Benevento - e la soddisfazione, comunque, di essere una realtà di questo strano campionato. «Stiamo andando oltre le previsioni»: non si nasconde, Franco Dellisanti. Troppo umile per prendersi meriti che pure sono suoi: l’allenatore di San Giorgio ha dato una fisionomia, ma soprattutto un’anima, ad una squadra che può rappresentare la mina vagante del campionato. E che si prepara ad affrontare senza paura la seconda trasferta consecutiva, ad Arezzo, tana della capolista (in condominio) guidata dall’ex Marco Cari. «Non posso che essere contento per quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo. Ovviamente, però, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Ad Arezzo andremo con quella che ormai è la nostra mentalità: e cioè non guardando al nome dell’avversario, ma solo a fare la nostra partita». Una formazione con un’identità ed una consapevolezza “forti”, ma capace di adattarsi, e di studiare l’avversario prendendone le misure: è questo il Taranto di Dellisanti. Che fa catenaccio quando si tratta di parlare dei singoli. «Non c’è un giocatore che mi ha sorpreso più degli altri o che ha fatto meglio degli altri. Il nostro miglior giocatore è il Taranto, il collettivo». Sotto i riflettori però ci sono le storie parallele dei due attaccanti rossoblu, il baby bomber Caturano e l’esperto Davide Dionigi. Oggi il modenese si allenerà allo Iacovone, dopo aver marcato visita a Caserta, mentre il napoletano è alla Borghesiana, con la maglia azzurra dell’under 19. «Dispiace che Caturano debba saltare una serie di allenamenti, ma di certo non potevamo fargli perdere questa occasione». Il giovanissimo numero 9 di Scampia dovrebbe tornare in tempo per la partita di Arezzo, ma - in caso di convocazione per l’Europeo - dovrà saltare, il 5 ottobre, il match con il Pescara. Una “staffetta” con Dionigi potrebbe essere la soluzione. Ma con Dellisanti chiamato a risolvere il caso, il Taranto è sicuramente in buone mani. Giovanni Di Meo

lunedì 22 settembre 2008

LE PAGELLE DI MARCIANISE-TARANTO 0-1.


NORDI 8: Compie due interventi prodigiosi su due pericolosissime punizioni dal limite, ed un altro intervento decisivo quando chiude lo specchio della porta su un diagonale velenoso. Bravissimo e determinante.

D'ALTERIO 6: Va spesso in sofferenza nei frequenti attacchi avversari sul suo lato, anche perchè poco protetto. Si affida all'esperienza e limita i danni.

PROSPERI 6: Chiude a chiave la fascia sinistra difensiva, limitando gli affondi in avanti, ma coprendo molto bene tutti i varchi.

MIGLIACCIO 5,5: Qualche affanno nelle chiusure difensive che il centrale campano compensa con la solita esperienza e grazie all'aiuto dei compagni.

PASTORE 6,5: Chiude tutti i varchi difensivi tappando le falle che si vengono a creare. E' sempre al posto giusto al momento giusto. Poteva ripetere la punizione-gol di domenica con il Benevento ma stavolta il portiere gli nega la gioia.

GIORGINO 6,5: La solita partita da gladiatore; combatte lungo tutta la mediana, recuperando una infinità di palloni, ed aiuta sempre il compagno in difficoltà.

CAZZOLA 6: Effettua qualche buona sortita in avanti cercando di saltare i diretti avversari, poi si va spegnendo progressivamente, forse a causa dell'infortunio patito in settimana.

SHALA 6,5: Fa un lavoro oscuro ma preziosissimo lungo tutta la mediana, dove pressa con continuità il portatore di palla avversario. Prova senza fortuna anche qualche conclusione a rete.

CATURANO 7: Il giovane ex Empoli segna al debutto da titolare con una bella spizzata di testa, e poi fa un lavoro prezioso al servizio della squadra proteggendo i palloni che gli arrivano e facendo salire i compagni.

PAOLUCCI 7,5: Corre con continuità per tutto il campo facendo benissimo sia la fase difensiva sia quella offensiva. Tampona e rilancia lungo la mediana, e non disdegna mai la conclusione a rete. Bravissimo.

MICCO 5,5: Prova a spingere nella prima frazione ma è confusionario; poi si accentra senza dare alcunchè alla squadra. Sottotono rispetto alle ultime prestazioni.

PAGLIUCA 6: Mette al servizio della squadra la sua enorme esperienza, grazie alla quale recupera palloni e li rilancia senza indugio. Preziosa la sua intelligenza tattica nei minuti finali.

MAROLDA 5: Spreca due occasioni clamorose per chiudere definitivamente la gara, una soprattutto, quando in contropiede si fa riprendere dagli avversari.

CARROZZA 6: Prezioso quando nel finale fa ripartire la squadra da contropiedista bravo. E' anche altruista quando invece di segnare cede l'opportunità a Marolda.

DELLISANTI 7: Ha centrato il modulo con il quale far giocare il Taranto, che è pericoloso quando attacca e comincia a capire come difendersi. Migliore la gestione del secondo tempo. Logici ed azzeccati i cambi, per ridare freschezza ad una squadra che accusava stanchezza nella ripresa. Il Taranto assomiglia sempre più a lui, è una squadra combattiva, che se la giocherà con tutte.

IL MARCIANISE 5: Non sembra una squadra adatta alla categoria. Tiene molto la palla, la mette sul lato fisico, ma non produce nulla, se non su calci piazzati. Avrà difficoltà enormi in un campionato, quello attuale di C1, difficilissimo.

L'ARBITRO 6: Ottima la direzione nella prima frazione; sempre vicino all'azione, fischia quello che deve. Nella seconda parte del match si fa prendere troppo dalle proteste e dai tuffi dei campani. Bravissimi i segnalinee (voto 7) che indicano sempre con precisione i fuorigioco.

venerdì 19 settembre 2008

LE TRAPPOLE DEL MARCIANISE


Quella di dopodomani è una gara delicata, perchè incontriamo una squadra neopromossa con il suo carico d'entusiasmo ma anche con le sue incertezze dovute al noviziato nella categoria. Il Marcianise ha ben chiaro quale deve essere il suo campionato; una salvezza tranquilla da conquistare quanto prima. Per raggiungere l'obiettivo dichiarato, come tutte le matricole, è costretta a sfruttare appieno il fattore campo, anche se dall'inizio del campionato gioca sul neutro di Caserta. Il 4-3-3 che applica è elastico, perchè in fase di non possesso le due mezzepunte Manco e Galizia ripiegano a sostegno del centrocampo ed hanno il compito di pressare sul portatore di palla avversario, mentre in fase offensiva sfruttano la bravura del centravanti ex gallipolino Innocenti (quello che qualche anno fa giocava e segnava in coppia con Nacho Castillo) che ha il compito di aprire le difese avversarie e permettere le incursioni pericolose dei predetti Manco e Galizia. Proprio questi due, ai quali aggiungerei Poziello (interessante e prolifico trequartista) sono gli elementi più pericolosi per la retroguardia rossoblù, perchè sempre potenzialmente in grado di puntare e saltare l'uomo, o più spesso cercare soprattutto in area avversaria il contatto con il difensore avversario, per poter ottenere il calcio di rigore. Non dimentichiamoci che tre anni fa, proprio in C2, al Progreditur, furono Manco e Galizia ad "inciampare" nelle gambe di Caccavale e Pastore, e si procurarono due vergognosissimi rigori che ancora gridano vendetta. Occhio a quei due, dunque, per la difesa rossoblù; un aiuto alla stessa dovrà necessariamente arrivare dalla zona mediana, dove il trio formato da Shala, Giorgino e Paolucci dovranno sdoppiarsi in un doppio compito: proteggere la difesa e rilanciare senza indugio il terzetto di incursori, soprattutto Micco e Cazzola, uomini di fascia. Anzi, se le due ali riuscissero a "tagliare" verso il centro, interscambiandosi senza dare punti di riferimento alla difesa gialloverde, potrebbero rappresentare un pericolo costante. Occhio alle trappole quindi, e occhio al comportamento; sono convinto che ci provocheranno, perchè sotto sotto sanno che il Taranto, soprattutto fuori casa, quando gioca di rimessa, è pericolosissimo.

TARANTO NEWS: DA TARANTOSERA (18/09).


Due partite, quelle casalinghe, in un assordante silenzio e con un solo punto guadagnato. In mezzo, la bella e vincente trasferta di Foligno. L’unica partita che il Taranto di Franco Dellisanti ha giocato davanti ai propri tifosi, il manipolo di trecento fedelissimi assiepati sulle tribune del “Blasone”. Domenica i rossoblu tornano a giocare lontano da casa e, paradossalmente, a sperare nell’abbraccio dei propri tifosi. Si fa portavoce del gruppo proprio Franco Dellisanti, allenatore e per molti versi anima autentica di questa squadra. «Domenica speriamo di avere seicento tifosi che ci inciteranno dal primo all’ultimo minuto, perchè l’apporto, il calore del nostro pubblico ci manca molto quando giochiamo allo Iacovone». Il numero non è casuale, visto che tanti sono infatti i biglietti disponibili per i tifosi tarantini che si metteranno in viaggio verso la Campania. Non verso Marcianise, ma in direzione Caserta, campo neutro che ospita le partite del “Real” allenato da Luca Fusi. «Non giocare al Progreditur sarà indubbiamente un vantaggio per noi, continua Dellisanti. Perchè il campo di Marcianise è insidio-sissimo, per tante ragioni. Lo stadio di Caserta, invece, è un’altra cosa. E la voce dei nostri tifosi potrebbe farsi sentire quanto, e più, di quella dei sostenitori avversari. Per questo è importante, importantissimo che domenica ci siano, e che siano tanti. Vogliamo vincere con loro e per loro». Come ogni giovedì, la mattinata è passata nel visionare le cassette sugli avversari. Questo pomeriggio, le prove generali con il test match contro il Crispiano. Il Taranto, comunque, ricalcherà quello visto nelle ultime uscite: il 4-1-4-1, per altro molto “elastico”, è l’abito tattico che veste meglio la formazione rossoblu. «Sì, l’intenzione è quella di confermare uomini e modulo. Non penso che possiamo diventare prevedibili, continua il mister. Perchè i movimenti messi in pratica contro il Foligno non sono stati quelli visti contro il Benevento, e non saranno quelli che faremo contro il Marcianise. E poi perchè ogni schema ha vantaggi e svantaggi, e si presta a contromisure. L’importante è interpretarlo correttamente».


Giovanni Di Meo

mercoledì 17 settembre 2008

I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI: IL MARCIANISE.


Neopromosso in C1 dopo i playoff dello scorso anno, il Marcianise si affaccia al terzo campionato nazionale per la prima volta nella sua storia.

La matricola campana, che da qualche anno ha preso il posto nei professionisti della vicina e ben più blasonata Casertana, relegata in D, ha in mente di affrontare un campionato tranquillo che nei programmi societari dovrebbe condurre ad una tranquilla salvezza.

L'avvio di torneo è stato comunque stentato, alla luce delle due sconfitte esterne, alternatesi con l'unico successo interno conquistato due settimane fa.

Il Marcianise non ha ancora la disponibilità del prorio campo di gioco, il Progreditur, e gioca le sue gare interne a Caserta, allo stadio Pinto.

La compagine della Terra di Lavoro è allenata da una vecchia gloria del calcio italiano di serie A, quel Luca Fusi che per anni ha guidato il centrocampo della Samp e poi del Napoli.

Fusi fa giocare la squadra secondo i dettami del 4-3-3, che vede il bravo estremo difensore ex Melfi Fumagalli tra i pali, davanti al quale giostra una difesa a quattro composta da Piscitelli, Filosa, Montanari e dall'ex beneventano Vanacore.

La mediana, probabilmente il reparto più debole della squadra gialloverde (a detta degli stessi supporters campani, che lo hanno evidenziato in un recente sondaggio), si compone di tre elementi: Di Napoli, D'Ambrosio e Romano.

L'attacco è pericoloso ed anche imprevedibile; il centravanti e punto di riferimento offensivo della manovra è Innocenti, ex Gallipoli, che ha il compito di "aprire" le difese avversarie, e permettere a Galizia e Manco, incursori, di concludere a rete. Oltre che sul tridente titolare, il Marcianise può anche contare sulla fantasia e sulla prolificità di Poziello, trequartista con il vizio del gol, che Fusi però fa partire spesso dalla panchina.

Domenica comunque il mister campano ha giocato con i tre "piccoli" dell'attacco, lasciando in panca il lungo Innocenti.

L'ultima volta che il Taranto ha giocato al Progreditur, nella C2 di tre anni fa, ha perso 2-0 per via di due contestatissimi e per certi versi vergognosi rigori che furono assegnati ai padroni di casa, penalty realizzati da Galizia e Manco che oggi giocano ancora nelle fila gialloverdi.

Al ritorno, allo Iacovone, fu poi 2-0 per i rossoblù, che schiacciarono gli avversari e li eliminarono dalla corsa playoff.

Palla al centro alle ore 15,00 al "Pinto" di Caserta. Diretta satellitare tv sulle frequenze di "Puglia Channel", canale 844 della piattaforma Sky. Diretta radiofonica sulle frequenze di "Radio Manbassa".

Buona domenica a tutti e Forza Taranto.

martedì 16 settembre 2008

MARCIANISE-TARANTO: AL VIA LE PREVENDITE.


La gara tra Marcianise e Taranto, valida per la 4^ giornata di andata del torneo di 1^ divisione 2008/2009, sarà disputata sul campo neutro di Caserta (stadio Pinto) per l'indisponibilità del "Progreditur" di Marcianise, in ristrutturazione. Per la trasferta di domenica sono già disponibili da oggi 600 tagliandi per i supporters rossoblù, che potranno acquistare il biglietto sino a sabato 20/09 alle 19,00 presso la Tabaccheria Ricchiuti in via Garibaldi 164 (città vecchia) al costo di 10€ + 1 € per diritti di prevendita.

OBIETTIVO "RIAPRIRE LO IACOVONE IL 5 OTTOBRE".


Un'altra domenica è passata e un'altra partita, la seconda casalinga in questo campionato, è stata giocata a porte chiuse. Dopo i roboanti proclami estivi (stadio pronto per il 31/08) il popolo rossoblù si ritrova alla metà di settembre con lo stadio ancora miseramente chiuso, a causa di lavori ancora non compiuti che in altre parti d'Italia (Terni) hanno compiuto in pochissimo tempo e senza troppe lungaggini burocratiche.

Ma ahimè qui siamo a Taranto, dove un problemino diventa un problemone, dove l'ordine pubblico è diventato un problema, dove addirittura è diventato impossibile per il cittadino tifoso andare allo stadio la domenica a gustarsi una partita di calcio.

Questa vergognosa situazione deve finire prima possibile. Leggiamo dai quotidiani oggi che le autorità cominciano a muoversi (era ora), che il Prefetto pare abbia convocato in via informale l'assessore ai lavori pubblici per chiedergli delucidazioni sui lavori in corso. A proposito degli stessi, i bene informati ci comunicano che, pare, sia partita la numerazione dei posti in gradinata, e che siano state montate delle barriere alle spalle del campo B per costituire un'area di filtraggio agli ingressi, mentre prosegue il lavoro di costruzione dei plinti per il prefiltraggio esterno. Si sta cercando inoltre di ripristinare le telecamere del circuito di videosorveglianza già presente nello stadio e la sala regia, anche se di webcam ne serviranno altre per controllare altre zone dello stadio. Pare che la Questura abbia inoltre chiesto una delimitazione dell'intera area dello stadio, da creare con reticolati lungo la strada che è alle spalle della curva sud (zona Salinella) e lungo la collinetta che è prospiciente la tribuna; tali lavori non erano stati previsti originariamente, e si dovrà studiare come e quando farli, visto che rappresentano l'ennesima novità di una storia, quella dello stadio Iacovone a norma, che sta diventando peggio delle telenovelas argentine.

La società Taranto Sport intanto ha già formato gli stewards attraverso un corso che è terminato la settimana scorsa e presenterà presto l'elenco degli stessi alle autorità. Inoltre il DG Galigani si è detto pronto, a nome della società, ad accollarsi il costo dei palmari elettronici che sostituiranno i tornelli agli ingressi sinchè gli stessi non saranno montati.

L'obiettivo è far riaprire le porte dello Iacovone il 5 ottobre contro il Pescara. Se non sarà possibile avere la capienza piena prevista a lavori ultimati (12600 spettatori) si punta ad ottenere almeno un'agibilità parziale (7500) per consentire finalmente al popolo rossoblù di godere dal vivo delle gesta dei suoi giocatori in maglia rossoblù.

L'imperativo è dunque uno solo: Taranto-Pescara DEVE giocarsi a porte aperte: quella delle porte chiuse deve essere stata una parentesi vergognosa che speriamo sia finita con la partita di avantieri.

lunedì 15 settembre 2008

LE PAGELLE DI TARANTO-BENEVENTO 1-1


BARASSO 6: Sembra incolpevole sul gol; in generale sbaglia qualcosina (soprattutto in uscita) ma dei tre portieri è quello con maggiore esperienza, che mette a disposizione della squadra.

D'ALTERIO 6-: Alcuni recuperi importanti e qualche inserimento interessante. Soffre spesso la mancanza di copertura di Cazzola.

PROSPERI 6: Svolge il compito di fluidificante a sinistra senza infamia e senza lode, provando ogni tanto qualche affondo sulla fascia.

MIGLIACCIO 5: Si fa superare troppo facilmente da Bueno in occasione del gol campano. Per il resto una prova così e così.

PASTORE 6,5: Bello il gol su punizione, ottime alcune sue chiusure. Importante punto di riferimento per la distratta retroguardia ionica.

GIORGINO 7: Schermo importantissimo davanti alla difesa, recupera una infinità di palloni combattendo da gladiatore lungo tutta la mediana.

CAZZOLA 6: Si da molto da fare lungo la fascia destra, con cross e assist per i compagni d'attacco. Non copre sempre a dovere, ma è tra i pochi che può inventare avanti. Bello il suo tiro nella ripresa che avrebbe meritato miglior sorte e che invece colpisce la traversa.

SHALA 6: Tampona e rilancia lungo la mediana andando spesso in pressing alto sugli avversari. Bravo nel suo compito sinchè la condizione lo sostiene.

DIONIGI 5,5: Si batte con volontà contro i quattro difensori avversari, ma sembra essere troppo solo e poco servito.

PAOLUCCI 6,5: Giovane interessante e dalle mille risorse. Ha fiato da spendere e lo mette sempre al servizio della squadra, e poi ha ottima personalità ed anche un buon tiro. In crescita.

MICCO 6-: Un passo indietro rispetto a Foligno, ma buono l'impegno e la spinta sulla sinistra, sinchè la condizione e soprattutto gli avversari glielo hanno consentito.

CATURANO 6: Appena entrato si vede respingere da Gori un'ottima occasione. In generale si batte benissimo e dimostra di poter essere una vera sorpresa per l'attacco rossoblù. Nonostante la giovane età ha grosse doti e grande personalità.

CARROZZA 6: Spinge e tira partendo da posizione decentrata. Molta buona volontà e qualche numero apprezzabile.

DELLISANTI 6,5: Comincia a vedersi la sua mano sulla squadra. Il Taranto ha un gioco, segna e ha personalità. Il difetto è nel solito calo nella ripresa e in qualche disattenzione dietro. Probabilmente nelle tre gare giocate ha conquistato meno di quanto meritasse.

IL BENEVENTO 6: La squadra di mister Papagni ha meritato il punto con una ripresa più vivace. E' arrivata a Taranto con qualche assenza importante, ma ha avuto il vantaggio di giocare a porte chiuse. Può recitare una parte da protagonista nel campionato.

L'ARBITRO 6: Dirige bene e con piglio giusto una gara maschia ma sostanzialmente corretta. Si fa però influenzare troppo dalle richieste sannite (ammonizione a Prosperi). Sufficiente la prova dei collaboratori di linea.

giovedì 11 settembre 2008

IL BENEVENTO DEI TANTI EX


Al di la della rivalità sportiva che ci sarà domenica, dispiacerà veramente non poter essere al campo: avremmo applaudito indistintamente tanti protagonisti della storia recente del Taranto. Ghigo Gori è stato uno dei migliori numeri 1 degli ultimi anni; in lui qui non si è creduto abbastanza, ma volenti o nolenti è stato protagonista delle ultime due promozioni (in C1 con il marchigiano e in C1 con Blasi). Ciccio Colombini è stato il titolare indiscusso della maglia n.3 degli ultimi 2 anni. Di lui ricorderemo sempre l'attaccamento alla maglia e l'impegno che ci ha sempre messo in campo, anche se gli rimprovereremo sempre qualche cross sbagliato di troppo e la mancanza del gol, che però ha cercato sempre di realizzare, e che avrebbe meritato. Ragazzo ed atleta esemplare. De Liguori e Cejas hanno rappresentato il meglio della mediana di C negli ultimi anni. Al primo sono legati tanti ricordi, la staffetta con Cariello ed il gol promozione col Rende su tutti. Max Cejas è secondo noi un lusso per la C. Mediano forte fisicamente e tecnicamente, ha dato tanto alla causa rossoblù. Peccato averlo perso, anche perchè lui in tutte le circostanze non si è mai tirato indietro. Meraviglioso il ricordo del gol-staffilata contro la Salernitana l'anno scorso. Tesser è un giocatore che non siamo riusciti a capire in fondo. Bellissimo il ricordo del gol alla Lucchese, uno dei più belli visti allo Iacovone negli ultimi anni. Indecifrabile quando partiva da titolare. Comunque un atleta valido. Infine mister Papagni, colui che ha risollevato le sorti del calcio ionico in un momento di difficoltà (7 posto in C2 e playoff lontani) e ci ha portato alle soglie della B. Con la sua filosofia, con il suo saper fare, con azioni talvolta brusche (dimissioni) che lo portavano a denunciare cose che non andavano senza mai problemi, con la sua filosofia di gioco, e con la sua umanità che gli ha permesso di legare (cosa difficile per un tecnico) con le gente di Taranto. Si, un grande applauso lo facciamo di qui, a questa gente che forse avrebbe meritato un'altra società, più programmatrice, più attaccata alle "bandiere"; ci hanno consentito di gioire (spesso) e quando talvolta è andata male ci hanno spesso incoraggiati, loro che sapevano quanto forti fossero come atleti e soprattutto come uomini.

Grazie! Naturalmente, e ci dispiace, domenica dovranno perdere, perchè il Taranto è il Taranto, e i tre punti ci servono come il pane alla vigilia di due trasferte difficili. Ci dispiacerà un pò, ma è la vita.